Perché è stato rivalutato il magnetismo, una forza da sempre esistente in natura e perché quest’energia permanente è stata impiegata a fini terapeutici in una serie di prodotti magnetici?
La risposta è nella relazione sempre più attuale: peggioramento della qualità della vita ed il voler star meglio, con prodotti naturali. Di fronte alle patologie dolorose più diffuse come il comune mal di schiena ed il dolore al collo, vere malattie sociali poiché colpiscono, con ricadute, quasi l’80% della popolazione italiana adulta, si è cercata una soluzione che rispondesse ai seguenti requisiti.
L’ottimizzazione del risultato sono i prodotti della linea Rhymedia®, realizzazione che è passata attraverso queste quattro fasi:
Questo in sintesi, il processo che ha permesso di venire incontro alle aspettative di molte persone, spesso maltrattate dai "fans" o da terapie di solo contenimento del dolore.
Il dolore è il sintomo, una spia che qualcosa non funziona ed è il motivo principale dell’impiego dei campi magnetici. A questo punto riteniamo utile riparlare del magnetismo, in primis, terrestre, la forza viva e permanente che influenza tutti gli esseri viventi: ricerche di biologia, zoologia fitologia comparata, hanno, infatti, evidenziate la sensibilità della materia vivente a questa energia naturale statica a bassissima intensità.
Di questa energia ci accorgiamo in vari modi: dal fatto che l’ago della bussola punta sempre a nord, che esistono dei minerali che attirano sostanze come il ferro e che il fenomeno può essere misurato, visto e sentito.
Avvicinando due magneti si notano, infatti, le forze d’attrazione e repulsione tra loro secondo le polarità diverse ed uguali. La bipolarità o la plupolarità si individuano spargendo su un foglio di carta soprastante il magnete, della polvere di ferro che si concentrerà nei poli magnetici o si articolerà in linee magnetiche secondo il tipo di magnetizzazione.
Il geomagnetismo è stato un elemento essenziale al sorgere ed all’evoluzione della vita sul nostro pianeta. Alcuni aspetti della magnetoterapia terrestre a livello vegetale hanno trovato conferma nella vita delle piante: la crescita della vegetazione disposta lungo le linee di forza magnetica del globo terrestre è particolarmente rigogliosa; le piante innaffiate con acqua magnetizzata oppure provviste di un magnete con il polo nord verso climi più miti e poi di nuovo verso il luogo di nidificazione.
I salmoni compiono lunghissimi viaggi con lo stesso senso d’orientamento; dei pulcini, appena usciti dal guscio, hanno adottato una calamita coricandosi tra i poli della stessa, mentre un ferro di cavallo senza forza magnetica "nan" ha dato gli stessi risultati.
Lo stesso essere umano è sensibile ai campi
magnetici: le cellule, giacché interessate da un’ordinata ionizzazione
positiva/negativa, emettono delle onde elettromagnetiche, che interagiscono con
l’energia magnetica emessa da altre fonti (campi magnetici statici e
pulsanti).
Questa spiegazione scientifica chiarisce sintomatologie
quotidiane quali le relazioni del sistema nervoso alle tempeste magnetiche od a
fonti elettromagnetiche ripetute con l’uso di telefoni cellulari,
elettrodomestici, video, causa del fenomeno “smog elettromagnetico”.
Anche se i nostri antenati non erano a conoscenza dei
processi geoelettromagnetici, istintivamente sfruttavano il principio attivo del
campo magnetico terrestre dormendo con la testa rivolta verso nord, azione
sedativa, e con i piedi rivolti a sud, azione tonificante, cioè nella stessa
posizione che dormono gli animali, condizione che contribuisce a restituire all’organismo
le energie spese durante il giorno.
Oggi il comune mal di testa, la
spossatezza fisica, la tensione e l’insonnia sono disturbi spesso provocati
dall’abbondanza nell’aria che respiriamo di particelle caricate
positivamente (ioni) tanto è vero che è sufficiente un semplice cambiamento
atmosferico (vento, altitudine) per respirare una maggior quantità di ioni
negativi con un immediato sollievo.
L’eccesso di ioni positivi all’interno dell’’organismo
determina, infatti, un aumento della produzione di serotonina, un ormone che, se
in eccesso, provoca tensione, irritabilità, ansia.
Tutta questa informazione scientificamente provata, porta ad
un’unica conclusione: il corpo umano è energia azionata da un’infinità di
cellule attive elettricamente,
Questa forza è stata:
Gli stessi Einstein e Plank hanno definito la materia come energia: quello che ci appare inerte è in realtà movimento velocissimo di atomi, protoni, elettroni in continua attrazione e repulsione in funzione delle cariche positive o negative e delle polarità nord-sud.
L’energia cellulare è
indispensabile alla vita di ogni organismo: le cellule possono svolgere la loro
funzione biologica solo se il loro “impianto elettrico” funziona normalmente
cioè se l’interscambio ionico attraverso la membrana avviene regolarmente ed
in modo ordinato.
La malattia dipende quindi da un abbassamento del potenziale
nella zona interessata.
Allo stesso modo in cui è possibile ricaricare “la
batteria” dell’autovettura si possono rigenerare le cellule “scariche”
della persona sofferente.
Una batteria in buone condizioni, cioè la cellula in salute,
è in grado di ricaricarsi da sé e, nell’organismo di un individuo in salute,
la rigenerazione è spontanea.
Quando tale processo si inceppa, l’autorigenerazione
non avviene: ecco l’insorgenza della malattia poiché l’organismo non ha la
capacità di liberare l’ostruzione energetica nella parte organica coinvolta.
Il riequilibrio vitale in sostanza non si avvia a causa dell’impedimento
fisiologico.
Affinché la nostra macchina riparta occorre l’intervento
di un flusso energetico: la medicina ufficiale affronta e risolve questo
problema fisico con l’elettromagnetoterapia a bassa intensità e frequenza, in
un ciclo di sedute. Il campo più frequente di applicazione è la patologia dell’apparato
muscolo/scheletrico.
L’efficacia antinfiammatoria ed
analgesia, dovuta all’azione magnetomeccanica e magnetoelettrica sulle
cellule, si è rivelata valida in sintomatologie quali rigidità mattutina, mal
di schiena, dolori lombari e cervicali anche di origine nervosa, traumi e
contusioni.
L’azione del campo magnetico, blocca la trasmissione degli
stimoli dolorifici dalle fibre nervose all’encefalo e promuove la liberazione
di serotonina encefalica – antidolorifica naturale prodotta dall’organismo.
I campi magnetici possono operare con intensità e frequenza
variabili: si parla di elettromagnetoterapia.
L’alternativa a questa terapia
ufficialmente riconosciuta dalla medicina ufficiale è l’applicazione di campi
magnetici statici: la magnetoterapia.
Si ritiene, infatti, che un’intensità costante e continua
esplichi la stessa funzione terapeutica con il vantaggio di non sottoporre l’organismo
umano, a frequenze spesso pericolose “l’armonia cellulare”.
Questa soluzione terapeutica ha trovato però un limite nel
rapporto massa/potenza dei materiali impiegati: dimensione dei discoidi,
efficaci nel punto di applicazione ma di scarsa praticità e confort.
La Componenti Magnetici S.r.l. (www.componentimagnetici.it) ha realizzato invece una soluzione innovativa nelle fasce, cinture, sottopiedi, cuscini e gel con polvere magnetizzata.
Riassumiamo i concetti portanti ed innovativi di questo presidio antalgico naturale.
Le linee di forza disposte in senso
orizzontale con l’energia distribuita in maniera uniforme permettono un’azione
diretta e riflessogena poiché agiscono non solo sulla posizione specifica ma
anche su tutto l’organismo, figurativamente il cilindro rappresentato dal
corpo umano.
L’energia continua e naturale mantiene una ionizzazione
ordinata cioè permette alle cellule devitalizzate di essere riattivate in tempi
brevi.
Infine, il prodotto è compatibile con altre terapie, non provoca allergie, non da assuefazione, non presenta effetti collaterali.